Il campo giovani della protezione civile offre ai giovani un’esperienza pratica sul campo, mentre il Comune rafforza contemporaneamente le proprie strutture per affrontare eventuali situazioni di emergenza
«Anch’io sono la Protezione Civile»: questo è stato il motto del Campo giovani della protezione civile svoltosi quest’anno a Naturno. Per una settimana, 20 bambini e ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro delle diverse organizzazioni di protezione civile e di comprendere quanto siano importanti la responsabilità personale, la prevenzione e la collaborazione nelle situazioni di emergenza.
Il campo fa parte dell’iniziativa nazionale «Anch’io sono la Protezione Civile», giunta quest’anno alla sua 16ª edizione. In Alto Adige viene organizzato da Thomas Holzknecht della sezione Protezione Civile della Croce Bianca su incarico dell’Agenzia per la Protezione civile.
Il programma prevedeva, tra le altre attività, esercitazioni di lotta agli incendi boschivi con il Corpo permanente dei vigili del fuoco, una visita all’elicottero di soccorso Pelikan e approfondimenti sul lavoro della Polizia, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Durante un’escursione presso diversi torrenti e opere di protezione, gli esperti dell’Agenzia per la Protezione civile hanno illustrato i pericoli naturali, gli interventi di rinaturalizzazione e le opere di difesa. Presso il Centro operativo comunale sono stati inoltre presentati il piano delle zone di pericolo e il piano comunale di protezione civile.
«I giovani devono comprendere che la protezione civile è molto più dell’intervento delle squadre di soccorso durante una calamità. Si tratta anche di prevenzione, responsabilità individuale e della consapevolezza di cosa fare in caso di emergenza», spiega Thomas Holzknecht.
Anche il comandante dei vigili del fuoco Thomas Pircher sottolinea l’importanza dell’aspetto pratico: «Nei vigili del fuoco il lavoro di squadra e procedure chiare sono fondamentali. È proprio questo che vogliamo trasmettere ai giovani. Allo stesso tempo devono capire che anche la popolazione può contribuire in modo importante alla protezione civile attraverso l’attenzione e comportamenti corretti.»
Si parla di stato di emergenza quando un evento compromette gravemente per diversi giorni la vita, la salute o l’approvvigionamento essenziale di numerose persone e quando la protezione e l’assistenza possono essere garantite solo attraverso il coordinamento tra organizzazioni di soccorso, autorità e servizi di emergenza. In tali situazioni sono necessari compiti chiaramente definiti, un coordinamento centrale e una direzione unitaria.
Che non si tratti di una situazione astratta lo dimostra anche la storia del Comune. Il sindaco Zeno Christanell ha raccontato ai giovani diversi eventi naturali verificatisi negli ultimi anni, tra cui la colata detritica nel fossato "Weintal" e nel fossato “Kirchbach” il 4 dicembre 2020, nonché la colata detritica nel fossato “Lahn” il 25 luglio 2022.
«Questi eventi dimostrano in modo molto chiaro quanto siano importanti la preparazione e un coordinamento efficace degli interventi», afferma Christanell. «In caso di emergenza c’è poco tempo per decidere procedure e competenze. Per questo motivo responsabilità, canali di comunicazione e misure devono essere definiti in anticipo.»
Il Comune lavora costantemente per ridurre i rischi attraverso misure di protezione e progetti infrastrutturali. Allo stesso tempo, eventi straordinari non possono mai essere esclusi completamente. Proprio per questo la preparazione organizzativa è di fondamentale importanza.
Con la revisione e la digitalizzazione del piano comunale di protezione civile è stato compiuto un passo importante. In qualità di autorità comunale competente per la protezione civile, in caso di emergenza il sindaco assume la responsabilità a livello comunale. A supportarlo vi sono il Centro operativo comunale, il gruppo di comando e lo stato maggiore.
«Come sindaco si ha una responsabilità particolare nell’ambito della protezione civile», spiega Christanell. «Si tratta di prendere rapidamente decisioni in caso di emergenza, coordinare le forze di intervento e informare e proteggere in modo affidabile la popolazione.»
Il Comune rappresenta la più piccola unità operativa del sistema di protezione civile dell’Alto Adige. Allo stesso tempo è strettamente collegato alle strutture provinciali e alle organizzazioni di soccorso. La Provincia dispone di un moderno Centro funzionale provinciale, monitora costantemente i possibili pericoli naturali e mette a disposizione di comuni e forze di intervento informazioni aggiornate e messaggi di allerta.
La protezione civile è, in definitiva, un compito condiviso. Oltre alle autorità e alle organizzazioni di soccorso, è necessaria una popolazione che prenda sul serio gli avvisi e che, in situazioni straordinarie, agisca con calma e prudenza.
Per questo motivo il Comune raccomanda di utilizzare l’App Meteo e Allerta della Provincia autonoma di Bolzano e l’app comunale Gem2Go. Soprattutto in caso di evento straordinario, informazioni aggiornate possono far guadagnare tempo prezioso.
«La protezione civile non inizia quando entrano in azione le squadre di soccorso», sottolinea Christanell. «Inizia con la disponibilità di ciascuno a informarsi, ad assumersi responsabilità e a prestare attenzione anche agli altri.» Un sentito ringraziamento è rivolto in particolare a tutti i volontari dei vigili del fuoco, della Croce Bianca e del gruppo di protezione civile.
Si chiude così il cerchio con il Campo giovani: «Anch’io sono la Protezione Civile» significa che ognuno può dare il proprio contributo, attraverso la prevenzione, l’attenzione, la responsabilità personale e lo spirito di comunità.